L'avvento sul mercato italiano dei Video Lottery Terminal (Vlt in gergo), in pratica le slot machine quanto mai potenti rispetto alle classiche newslots che sono ora installate in decine di migliaia di attività commerciali della Penisola, coincide con lo sbarco sul mercato di veri e propi colossi mondiali del gaming che, di certo, renderanno la vita dura ai produttori e gestori locali e, con il tempo, grazie alla loro enorme potenza e disponibilità economica, andranno sicuramente ad espandersi scalando
anche settori diversi dalle Vlt. Il rischio è che il gaming cosiddetto .it finisca quasi totalmente nelle mani di grandi colossi stranieri, come del resto sta accadendo con i poker online dopo la cessione di Giocodigitale agli Austriaci di Bwin.
Infatti, sono diversi i nomi di grandi colossi mondiali del gaming che, in forza di accordi stipulati per le Vlt con alcuni concessionari di rete, si apprestano a conquiistare il mercato italiano. Fra questi spiccano i nomi di Bally Tecnologies, Atronic, Igt e, soprattutto, Novomatic, che a tal fine ha aperto una propria controllata italiana con sede a Rimini: Adriagaming International, già in possesso di tutte le concessioni necessarie anche ad operare direttamente nell'online in forza dell'aquisizione del controllo societario di Italbet, titolare del machio Zonabet. Ed è proprio Novomatic, fra questi colossi, la società che sembra destinata a diventare leader del mercato Vlt italiano.






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